Oggetto: Comunicazione PNRR n. 100_Azione di monitoraggio sulle principali criticità in merito all’attuazione degli interventi del PNRR

Gentilissime/i

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto da diversi Comuni la segnalazione di alcune criticità legate all’attuazione degli interventi riferiti alle Misure del PNRR. In alcuni casi, come per la Missione ascritta al potenziamento dell’edilizia scolastica, le principali criticità sono generate dal complesso mix tra procedure e tempi ristretti. Un recente articolo de Il Sole24ore, richiamando la rilevanza economica di questa linea del PNRR (soprattutto per quanto riguarda asili nido e scuole dell’infanzia) che consta un valore complessivo di 4,7 miliardi, evidenziava come gli impatti della burocrazia centrale, derivanti dalla lunghissima attesa per la registrazione alla Corte dei conti, si stiano ora “scaricando” sui Comuni impegnati a rispettare una tempistica più complessiva della manovra in esame.

Un altro aspetto particolarmente critico sono i lunghi elenchi di obblighi che i soggetti attuatori delle misure del PNRR devono sottoscrivere. Rimanendo sempre nell’ambito dell’edilizia scolastica, i Comuni sono in questo caso obbligati ad approvare ben 28 punti dall’articolo 5 della proposta di accordo, in confronto ai soli 6 punti dell’articolo successivo in capo ai doveri del ministero titolare. Altrettanto ricco è l’impianto delle cause, 13, che possono far decadere il finanziamento, mentre sono 23 i casi che fanno scattare un taglio dal 10 al 25% dei fondi previsti per i Comuni.

Altri due temi sono particolarmente attenzionati dai Comuni: la valutazione progettuale e attuativa dei «danni significativi» (il principio del DNSH) e l’utilizzo della piattaforma REGIS. In questo caso le criticità non solo sono insite alle specificità dei due strumenti ma anche alle relazioni che i due strumenti devono avere nel processo di rendicontazione in capo ai Comuni. Spesso per gli enti locali questa azione rischia di tradursi in un raddoppio burocratico, perché le scadenze mensili del Regis vanno comunque rispettate.

Per tutte queste criticità, ed in particolare per quelle relative agli interventi di edilizia scolastica (asili nido) Anci Lombardia ha chiesto, per voce del suo Presidente, un incontro urgente con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per rivedere le regole e ripensare almeno la scadenza del 31 marzo 2023 giudicata ormai impossibile da rispettare.

Con riferimento a quanto premesso, nell’assicurare la più alta collaborazione istituzionale con Anci nazionale che a tal riguardo ha istituito uno specifico servizio ([email protected]), con i Ministeri competenti e le strutture regionali predisposte all’attuazione delle misure del PNRR, Anci Lombardia attiverà un servizio di posta elettronica all’indirizzo [email protected] per raccogliere eventuali criticità o rappresentare esigenze specifiche da parte dei Comuni.

L’attività di supporto ai Comuni per l’attuazione delle misure del PNRR sarà inoltre assicurata dai servizi offerti dal Centri di Competenza di Anci Lombardia che in collaborazione con la Fondazione Cariplo metterà a disposizione dei Comuni uno sportello di ascolto attivo delle problematicità/opportunità offerte dal PNRR e una task-force di esperti per accompagnare le strutture tecniche comunali nelle fasi progettuali e/o realizzative dei bandi.

L’attività dei Centri di Competenza per il PNRR sarà presentata in un’iniziativa pubblica il giorno 21 novembre 2022 alle ore 16.00 in una video-conferenza, con la presenza dei presidenti di Anci Lombardia e della Fondazione Cariplo, del Presidente della Regione Fontana e dello staff tecnico di Anci Lombardia (seguirà comunicazione di dettaglio).

Cordiali saluti

Mauro Guerra, Presidente di Anci Lombardia
Maurizio Cabras, Responsabile area progetti strategici e PNRR di Anci Lombardia

 

 

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